siti buy and share

Siti Buy and Share

I Siti Buy and Share e lo Schema Ponzi: cosa sono e come funzionano

Se navigando sul web avete trovato l’ultimo Iphone o altri device elettronici a prezzi super scontati, quasi sicuramente vi sarete imbattuti nei cosiddetti siti Buy and Share, piattaforme e-commerce basate sullo schema Ponzi, un sistema di vendita fraudolento in cui il prezzo mostrato non corrisponde al prezzo reale d’acquisto.

Come funziona lo schema Ponzi nei siti Buy and Share

Lo Schema Ponzi si basa su un’offerta commerciale di beni a prezzi particolarmente scontati alla quale non corrisponde l’acquisto del bene, ma una mera prenotazione.

schema ponzi

Per acquistare il prodotto il consumatore deve attendere che altri consumatori effettuino un acquisto analogo. Inoltre, l’ottenimento e la consegna del bene sono resi estremamente aleatori, non essendo noti i meccanismi di scorrimento della lista e i tempi di attesa.

Il ruolo degli influencer

Anche Le Iene hanno investigato sui siti Buy and Share, in particolare su Girada, piattaforma di vendita di prodotti hi-tech di alta qualità, che per farsi promuovere si sarebbe affidato a Matteo Valente, personaggio del web, conosciuto su Instagram come S70rmy  con un seguito di 800K followers.

Siti sotto accusa

Negli ultimi mesi le Autorità hanno multato diversi siti Buy and Share che applicano questo sistema di vendite fraudolento.

siti buy and share
  • girada.it
  • shoppati.it
  • zuami.it
  • listapro.it
  • shopbuy.it
  • shoppami.it
  • ibalo.it
  • dueamici.it
  • bazaza.it
  • 66×100.com

Sui siti veniva mostrato un prezzo corrispondente al 20-30% del prezzo di vendita di quel prodotto, così da “agganciare” il cliente.

Agli utenti incuriositi dal prezzo veniva chiesto di versare immediatamente l’importo per l’acquisto, ma di fatto si trattava soltanto di una prenotazione di quel prodotto. Inoltre, solamente al primo acquirente era possibile eventualmente ricevere il prodotto al prezzo indicato, mentre gli altri restavano nella lista d’attesa fino al pagamento di nuovi “acconti”.

Per ricevere l’articolo al prezzo indicato dal sito, al cliente veniva richiesto di attivarsi per trovare altri due o tre consumatori disposti ad effettuare lo stesso acquisto. Così, ogni cliente doveva poi attendere l’effettiva consegna del prodotto in una lista d’attesa di cui non venivano resi noti i meccanismi di scorrimento né i tempi.

Perchè il metodo è considerato fraudolento

Il metodo di vendita è in grado di attrarre un numero sempre crescente di acquisti – in realtà mere prenotazioni – e può funzionare solo in caso di una loro continua e rapida espansione, ossia in presenza di condizioni del tutto particolari e aleatorie che ne evidenziano la natura scorretta, in grado di ingannare un numero crescente di consumatori e condizionare indebitamente coloro che vi hanno aderito.

Gli accertamenti istruttori hanno altresì evidenziato che ai consumatori viene impedito l’esercizio di diritti contrattuali, ovvero di essere rimborsati di quanto originariamente versato, di acquisire il prodotto ad un prezzo di mercato e di esercitare il diritto di recesso.

Le violazioni del Codice del Consumo rilevate sono state ritenute gravi in considerazione delle condizioni particolari e aleatorie dell’offerta, in grado di attrarre un numero sempre crescente di prenotazioni e di ingannare un numero crescente di consumatori, nonché condizionare indebitamente coloro che vi hanno aderito.

siti buy and share

Dopo l’intervento dell’Antitrust

Con l’intervento delle autorità la maggior parte delle piattaforme hanno chiuso.

Le autorità hanno ordinato agli operatori di sospendere ogni attività diretta all’utilizzo della modalità di vendita subordinata alla successiva adesione di altri consumatori, nonché alla vendita di prodotti presentati come disponibili ma che in realtà non risultano pronti per la consegna.

Restano attivi Girada, Zuami e 66×100 che hanno introdotto una policy di rimborso della “prenotazione” o di riscatto con il rilascio di un buono da spendere successivamente.

Ti può interessare anche l’articolo sui siti non sicuri.

One comment

Comments are closed.