Oggi approfondiamo un tema che riguarda uno dei servizi più longevi e amati dagli utenti: la posta elettronica!

La popolarità di questo servizio è stata tale da poter definire l’email la prima killer application di Internet (nel gergo informatico, si definisce “killer application” un’applicazione o software che riscontra un successo talmente grande da essere determinante nell’affermazione generale della piattaforma sulla quale si basa)

Quali sono i concetti essenziali che vi ruotano intorno?

Beh, anzitutto Lei, l’E-MAIL che potremmo definire come un messaggio di testo che viene trasferito da un utente ad un altro tramite internet, e che può contenere opzionalmente anche degli ALLEGATI.

Oltre al corpo del messaggio, l’utente può infatti decidere di includere anche dei normali file (PDF, immagini, documenti…) che potranno essere visionati contestualmente al messaggio scritto.

Come vengono inviate queste email?

Tramite i SERVER DI POSTA, quei computer con funzione di “intermediari”, che si occupano di prendere in carico i messaggi degli utenti e poi consegnarli ai destinatari. Se questo non è possibile, ad esempio per problemi di connettività tra i server, i messaggi vengono trattenuti in una apposita coda, al fine di riprovare la consegna in seguito. Sono anche i server che consentono l’accesso degli utenti alle proprie caselle! I server di posta comunicano tra loro attraverso un preciso protocollo:

SMTP è l’acronimo di “Simple Mail Transfer Protocol” ed è,  per così dire,  il linguaggio che i server di posta utilizzano per trasferire tra loro i messaggi degli utenti. Il termine “simple” non deve ingannare: si tratta di un protocollo complesso governato da molte (e rigide) regole!

Quando inviamo un’email, la ricezione della stessa da parte del destinatario non avviene in maniera incondizionata. Talvolta può capitare che il nostro messaggio venga giudicato come “non desiderato” ossia come SPAM. In questa categoria vengono classificati tutti quei messaggi che l’utente non avrebbe mai voluto ricevere, ad esempio comunicazioni pubblicitarie…o peggio!

C’è un’altra e più insidiosa categoria di messaggi sgraditi, quelli di PHISHING.

Si definiscono così quei messaggi il cui obiettivo è ingannare gli utenti, facendo creder loro di essere un particolare soggetto (ad es. la propria banca, il sito delle Poste, l’Agenzia delle Entrate e così via) grazie alla ricostruzione, spesso molto fedele, di un messaggio autentico; gli utenti sono invitati ad inserire le proprie credenziali su un sito non legittimo, di modo che malintenzionati possano rubarne i dati.

Per mitigare questi fenomeni, è necessario affidarsi a soluzioni ANTISPAM/ANTIVIRUS. Si intendono quei software il cui obiettivo è filtrare i messaggi, per valutare se siano o meno indesiderati,  ed “etichettarli” eventualmente con una particolare stringa (“[SPAM], ***SPAM***, ecc…”) nell’oggetto della mail.

A proposito, l’OGGETTO (subject) è il titolo che l’utente decide di dare ad un messaggio, prima di spedirlo, per permettere a chi lo riceve di conoscere subito l’argomento della mail, prima ancora di aprirla.

Ma come è fatto un indirizzo e-mail?

Un indirizzo email si presenta in questo modo ed è così composto:

mario.rossi @ dominio.it
USERNAME Tutto ciò che è scritto a sinistra del simbolo @ DOMINIO Tutto ciò che è scritto a destra del simbolo @

Una volta che si è in possesso di un indirizzo di posta, possiamo accedervi in diversi modi.

Il più comune è l’utilizzo di un CLIENT DI POSTA ELETTRONICA

Si intende un software dedicato alla gestione dell’invio/ricezione dei messaggi e che viene installato sul computer (o sullo smartphone) dell’utente; tra i più noti: Outlook, Thunderbird, Mail, e così via!

Se non si intende installare un programma dedicato, o magari non si ha a disposizione il proprio dispositivo ma si ha la necessità di consultare la propria casella, si può ricorrere alla WEBMAIL, un particolare sito web, diverso a seconda del proprio dominio, che ci consente di accedere ai nostri messaggi semplicemente utilizzando un browser e accedendo con le nostre credenziali.

La Posta Elettronica Certificata

Non possiamo non terminare questo articolo parlando della casella di posta più importante di tutte: la PEC, ossia un servizio di posta con caratteristiche tecniche aggiuntive rispetto alle caselle “tradizionali”, che per questo ha valore legale. Tramite PEC, infatti, è possibile fornire una prova legalmente riconosciuta dell’invio e della ricezione delle e-mail, così come avviene per le raccomandate con ricevuta di ritorno.

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