doctor-web-8-micso-blog

Netiquette e comportamento online

Come fa il nostro comportamento sui social ad essere così diverso da quello che abbiamo di persona? Sarà il senso di anonimato che ci dà lo stare dietro a uno schermo? Sarà che non ci diamo freni se non abbiamo nessuno davanti? Ma il web non è un altro mondo, è solo un altro strumento. Emiliano ci parla della Netiquette: il galateo della rete. Buona visione!

Oggi sono tanti i canali di comunicazione con i quali possiamo interagire con il resto del mondo: dal web ai social network la nostra capacità di dialogo con gli altri è cresciuta esponenzialmente rispetto al passato.

E con questo è aumentata la possibilità di sbagliare.

Il fatto che l’interazione sia spersonalizzata, che non abbiamo davanti a noi l’interlocutore, che magari neanche conosciamo la persona con cui stiamo interagendo, fa si che i nostri freni inibitori vengano allentati, e questo porta inevitabilmente a degli atteggiamenti che sicuramente non avremmo se la persona fosse davanti a noi.

Pubblicare un commento su un social network non è differente dall’andare in piazza e parlare con gli altri.

Non ti metti a gridare ai quattro venti quanto belli siano i prodotti che vendi, nè insulti a voce alta quelli che ti stanno sulle scatole.

La falsa sensazione di anonimato che ci da il web non fa che accrescere ulteriormente tali atteggiamenti ma ricordiamoci sempre che se anche non usiamo il nostro vero nome questo significa poco perché alla fine siamo sempre rintracciabili e identificabili.

Ricordiamoci sempre che il web non è un altro mondo, è solo un altro strumento.

Questa problematica si è fatta sentire sin dagli albori di internet quando già via email la mancanza della mimica facciale, del contesto, di tutto quello che rientra nella comunicazione non verbale causava spesso incomprensioni e diatribe.

Per questo motivo sono nate alcune regole di comportamento che prendono il nome di netiquette, (dall’unione di etiquette e di net), ossia il galateo della rete.

Alcune regole sono banali, come non offendere gli altri, non usare termini denigratori, non rendere pubblici messaggi privati, non fornire informazioni false o di cui non si ha piena conoscenza

Cose che sembrano ovvie ma che, se ci pensiamo bene, in un attimo di foga magari molti di noi, hanno già disatteso.

Atre, invece, sono prettamente informatiche, come l’uso delle maiuscole che equivale ad urlare, l’uso e la comprensione delle faccine, i cosiddetti emoticons, che dovrebbero sostituire la mimica facciale trasformando ad esempio una frase seria in una battuta.

Ma la regola fondamentale resta sempre una: prima di pubblicare qualsiasi cosa, accendi il cervello, fermati un attimo, fai un respiro profondo, rileggi quello che hai scritto e mettiti nei panni di chi lo leggerà!

Se poi sei proprio convinto premi invio a tuo rischio e pericolo! 🙂